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Piano Unipol, 2,3 miliardi di utili e 750 milioni di cedole

(ANSA) – MILANO, 13 MAG – Il nuovo piano industriale di
Unipol al 2024 ”Opening new ways” prevede la generazione di
utili per 2,3 miliardi di euro e il pagamento di dividendi
complessivi per 750 milioni. Sul fronte della raccolta
l’obiettivo è aumentare di 1,1 miliardi i premi nel danni
rispetto al 2021, portandoli a 8,9 miliardi (di cui un miliardo
nel comparto salute), e di far crescere la raccolta vita di 400
milioni, a 5,8 miliardi, con un combined ratio atteso al 92,6%.
    Per quanto riguarda UnipolSai, il piano preveda dividendi
cumulati nel triennio per 1,4 miliardi.
    I target del nuovo piano sono superiori a quelli del
precedente piano ‘Mission evolve’ 2019-2021 che prevedeva per
Unipol 2 miliardi di utili cumulati e la distribuzione di 600
milioni di dividendi nel triennio (1,3 miliardi per UnipolSai).
    “L’innovazione e l’evoluzione digitale guideranno il percorso
di sviluppo nei prossimi anni del Gruppo, aprendo nuove strade
nel core business assicurativo, in linea con la nostra visione
strategica”, ha dichiarato il presidente di Unipol, Carlo
Cimbri.
    “Abbiamo un forte posizionamento di mercato e asset
distintivi che intendiamo valorizzare, in un contesto economico
e di mercato complesso, per rafforzare la nostra leadership
nell’assicurazione e ampliare la nostra presenza negli
ecosistemi Mobility, Welfare e Property. Con Opening New Ways ci
poniamo target, finanziari e industriali, importanti, uniti a
una forte attenzione alla remunerazione degli azionisti e a un
solido livello di capitale”, il commento del dg Matteo Laterza.
    Cinque le direttrici strategiche del piano: la prima consiste
nel “consolidare l’eccellenza tecnica e distributiva” attraverso “un uso sempre più intensivo di Data e Analitycs”, la seconda
nel “rafforzare la leadership in ambito Salute”, la terza nel “potenziare il modello di business bancassicurativo”, la quarta
nell’ “accelerare l’evoluzione dell’offerta” negli ecosistemi
della mobilità, del welfare e della proprietà, la quinta nel far “evolvere” il modello operativo con l’utilizzo intensivo di
nuove tecnologie, dati e automatizzazione”. (ANSA).
   

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