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L’ora del crepuscolo, la provincia Usa senza sogni

(ANSA) – ROMA, 12 GEN – Basato sul romanzo ‘The Evening Hour’
di Carter Sickels, L’ORA DEL CREPUSCOLO di Braden King, in sala
dal 20 gennaio con Invisible Carpet, ci porta nella provincia
rurale americana del West Virginia in una piccola cittadina
mineraria dove l’American Dream sembra non sia mai stato di
casa. Qui il giovane Cole Freeman (Philip Ettinger), faccia da bravo
ragazzo, ha una doppia vita: quella di affidabile infermiere e,
allo stesso tempo, quella di insospettabile spacciatore. Niente di troppo trasgressivo. Occupandosi di vecchi e infermi
in questa città mineraria degli Appalachi in declino, l’uomo ha
facile accesso a quegli antidolorifici in surplus che poi vende
ai tossicodipendenti locali.
    Diviso anche tra due donne, Charlotte (Stacy Martin) e Lacy
(Kerry Bishé), con le quali ha rapporti poco più che
superficiali, Cole si ritrova poi, tra gli altri problemi, ad
affrontare l’inaspettato ritorno di una problematica ed
ingombrante madre (Lili Taylor) e la morte dell’amato nonno
nemico giurato del diavolo.
    Per lui è comunque davvero difficile sopravvivere in questo
luogo senza troppa speranza dove i ragazzi vivono di lavoro
precario e si riempiono di alcol, mentre le loro madri si
intrattengono nel pomeriggio citando i salmi della Bibbia.
    (ANSA).
   

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