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Cannes, Cajkovskij e il mistero della moglie

(ANSA) – ROMA, 14 MAG – “Ho riflettuto molto su me stesso e
sul mio avvenire, col risultato che d’ora in avanti penserò
seriamente al matrimonio. Mi sembra che le mie ‘inclinazioni’
siano un ostacolo gravissimo e forse insormontabile perché io
possa esser felice. Per farla breve: con un matrimonio vorrei
chiudere la bocca ad ogni sorta di gente che disprezzo, che non
tengo in nessun conto, ma che, tuttavia, può far soffrire
persone a me dilettissime”. A parlare così era un grande russo
come Petr Ilic Cajkovskij in una lettera al fratello Modest
dell’autunno 1876. Le ‘inclinazioni’ a cui fa riferimento il
musicista sono la sua omosessualità nascosta, qualcosa di
imperdonabile allora, che andava sanato con un matrimonio di
convenienza. Quello appunto tragico che si trovò a fare con
Antonina Miljukova che è al centro di TCHAIKOVSKY’S WIFE di
Kirill Serebrennikov, unico film russo in concorso al Festival
di Cannes (17 – 28 maggio).
    Non si sa cosa racconterà di questa donna Serebrennikov,
artista d’avanguardia russo: anche se questo film si annuncia
almeno alla vigilia trasgressivo, certo la vita di Antonina
sembra scritta per un’opera di Verdi. Intanto il matrimonio con
Cajkovskij durò solo sei settimane, ma la donna non accettò mai
la separazione dal musicista, immaginando fosse dovuta più alla
sua famiglia che a lui. A causa delle rigide norme sul divorzio
nella Russia imperiale, i due rimasero legalmente sposati fino
alla morte di Cajkovskij nonostante si fossero aperte delle
possibilità di rompere il legame. L’unica base legale era
l’adulterio, Antonina avrebbe dovuto spergiurare di essere
infedele, cosa che non fece mai nonostante le fosse stata
attribuita una vita dissoluta fino alla prostituzione (come si
vede nel film L’ALTRA FACCIA DELL’AMORE di Ken Russel). Comunque
nel marzo 1881 Antonina diede alla luce un bambino fuori dal
matrimonio. Cajkovskij aveva ora motivi legali per il divorzio,
ma non agì per paura di imbarazzanti rivelazioni e continuò a
mandarle un’indennità regolare, che potrebbe aver contribuito a
comprarle il silenzio. Negli anni successivi, la coppia si
incontrò brevemente solo un paio di volte. (ANSA).
   

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