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‘Buio’, tra abuso e rinascita

(ANSA) – ROMA, 21 OTT – Un uomo di 58 anni e 6 fratelli, dai 18 ai 25 anni, che hanno vissuto 9 anni rinchiusi nella cantina di casa, nella campagna di Ruinerwold in Olanda, aspettando la fine del mondo. E’ l’inquietante storia di cronaca uscita sui giornali nei giorni scorsi, che trova echi in Buio, intensa opera prima di Emanuela Rossi, presentata ad Alice nella città – Panorama Italia. Protagoniste tre sorelle, la 17enne Stella (Denise Tantucci, che vedremo anche nel nuovo film di Nanni Moretti, Tre piani), e le due più piccole Luce (Gaia Bocci) e Aria (Olimpia Tosatto) rinchiuse da anni in casa, da un padre orco (Valerio Binasco) l’unico a cui è consentito uscire, facendo credere alla figlie che nel mondo sia avvenuta una sorta di apocalisse. Una storia di abuso e rinascita per la quale le interpreti, si sono preparate con un lungo periodo di prove. Il personaggio di Stella, dice all’ANSA Tantucci, “fa un po’ da mamma delle altre due sorelline. E’ sia vittima che carnefice, ma è anche un’adolescente alla scoperta di sé”.
   

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