L’ Azienda Territoriale di Edilizia Residenziale veneziana intende rassicurare coloro che in questi giorni hanno visto delle modifiche del canone di affitto per effetto della nuova legge regionale.

Infatti, nella enorme kasba degli alloggi pubblici, l’ ente si trova con un migliaio di dichiarazioni Isee che risultano poco chiare.

Non occorre fare la parte del diavolo per capire che in tanti di questi casi, alcuni già segnalati in Procura, chi ha usufruito dell’ alloggio Ater pagando un prezzo davvero irrisorio di affitto, in realtà non doveva avere questo privilegio. I furbetti sono quelli che pagano 80 euro al mese per vivere in una casa popolare a Venezia e avere in banca più di ottocentomila (800.000) euro, o quelli che hanno un patrimonio immobiliare da centomila (100.000) euro e conti correnti che scoppiano e pagano 10 euro e 88 centesimi di affitto.

Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, di recente ha affermato che in Veneto ci sono 40 mila inquilini e 14 mila sono quelli che attendono di avere una casa popolare perché non hanno la disponibilità finanziaria per rivolgersi al libero mercato.

E allora, quanti sono quelli che effettivamente necessitavano e necessitano della casa popolare? Quanti sono quelli che si sono arricchiti mantenendo un privilegio che probabilmente non gli spettava?

L’ indagine avviata dall’ ente Ater ha però a che fare anche con casi di compilazione erronea delle pratiche, o incompleta o mancante del tutto. Non solo furbetti insomma.

L’ aiuto agli inquilini arriva direttamente dall’ ente stesso. Il presidente Raffaele Speranzon ha comunicato che gli interessati: “Saranno contattati dagli uffici dell’Ater nel caso non si sia rinvenuto l’Isee aggiornato e sarà avviata una procedura snella che consentirà il calcolo del nuovo canone in forma rapida.”
Quindi, chi ha presentato la richiesta di modificare il proprio canone per variazioni del proprio nucleo familiare, può stare tranquillo. Se alcuni inquilini si sono visti arrivare dei bollettini non ancora aggiornati sul nuovo calcolo, saranno rimborsati per le somme in più richieste in base al precedente nucleo familiare.

Redazione di Venezia

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