Il rosa, a Oderzo, è il colore della solidarietà e  della passione. Oltre cinquemila donne (5080 per la precisione) hanno partecipato alla seconda edizione della Notte Rosa, kermesse podistica al femminile organizzata dalla Nuova Atletica Tre Comuni, in collaborazione con l’amministrazione comunale e la LILT, che  nella cittadina trevigiana ha replicato il successo del 2018  con numeri ancora maggiori.

L’obiettivo era una raccolta di fondi per l’acquisto di un pulmino attrezzato per il trasporto dei malati oncologici. E l’evento ha tenuto fede agli auspici degli organizzatori, offrendo emozioni e divertimento, ma diventando anche una grande occasione di riflessione e solidarietà.

Alla partenza da ,  via Garibaldi, c’erano il sindaco di Oderzo Maria Scardellato accompagnata dalla collega di Ponte di Piave Paola Roma. E poi ancora l’attrice Monica Vallerini, volto della fiction Rai “Un medico in famiglia”, madrina della serata, Alessandro Gava, presidente provinciale della LILT  e Francesca Ginaldi, presidente della Nuova Atletica Tre Comuni, che ha sottolineato l’impegno della sua società nella promozione della cultura dello sport e del benessere.

La prima a scattare, con qualche minuto d’anticipo, è stata Silvia Furlani, maratoneta friulana che da anni combatte una personale battaglia contro la sclerosi multipla. “Ho partecipato a 16 mezze maratone nell’arco degli ultimi quattro mesi. La mia presenza pone qualche problema organizzativo in più, ma ovunque sono accolta benissimo, e anche a Oderzo è così. Convivo con la malattia: ogni tanto lei prova a farmi lo sgambetto, ma se cadi poi ti rialzi. E la vita va avanti”. Tanti applausi. Poi il lungo fiume rosa è partito, dirigendosi verso Piazza Grande e invadendo, con un allegro vociare, il resto del centro storico.

Poche hanno corso, e del resto non era quello l’obiettivo. Quasi tutte l’hanno presa in tranquillità. Anche la novantenne Amelia, mamma del sindaco di Oderzo, la più anziana tra le iscritte. Gli arrivi, in Piazza Grande, sono andati avanti per ore. Poi la festa è proseguita, tra musica, selfie e applausi, ai piedi del Torresin, la classica torre dell’orologio che svetta nel cuore di Oderzo.

La passione degli organizzatori, insieme al passaparola e al tam-tam dei social, ha determinato il coinvolgimento di decine di gruppi. I più partecipati? Il gruppo Sun Fit, di Oderzo, con 139 iscritte. Poi gli altri: Luana (131 iscritte), Il Bello delle donne (120), Pink Ladies (100) e Turbolente (91), solo per citare i più numerosi.

Il referente della delegazione LILT di Oderzo, Domenico Cattai, ha fornito le cifre dell’impegno annuale dell’associazione nell’attività di trasporto dei malati oncologici ai luoghi di cura: “25 autisti, 2700 ore di lavoro, 77 pazienti trasportati, 827 viaggi, quasi 80 mila chilometri percorsi”. Per questi viaggi della speranza, la LILT di Oderzo ha utilizzato tre mezzi. Il quarto arriverà grazie alla Notte Rosa. L’impegno dei volontari della LILT sarà così ancora più efficace. Applausi. E appuntamento al 2020, con una nuova sfida.

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